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Lunedì, 10. Dicembre 2007
Comunicazione
di Sconnosciuto (cancellata/o), 11:03

Ebbene si...altra migrazione e nuova avventura. Spero che stavolta duri... L'ho già detto, ho bisogno di sapere che qualcuno ronza più o meno spesso nel mio blog e...: qui nulla da fare, buco nell'acqua... su bloggerbash, dopo un avvio storico e anche soddisfacente, ma modesta come piattaforma, il ritorno è stato un flop...altri due o tre creati x sfizio e x provare neanche li considero... ora, finalmente, mi sono ributtato con moderato entusiasmo ad allestirne uno su blogspot.com (la stessa del "condominio"), e pare che l'inizio sia incoraggiante! l'indirizzo sul quale spero facciate presto click è: http://gambadilegno98.blogspot.com Vi aspetto!!! ciao dal bb.

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Giovedì, 08. Novembre 2007
Comunicazione x gli amici del bb
di Sconnosciuto (cancellata/o), 11:12

Carissimi... torno su bloggerbash! Smetto di postare, x un periodo indeterminato, in questo blog, e cerco di assestarmi nell'originaria dimora, con la speranza di non incorrere nuovamente in problemi tecnici di trasmissione/ricezione. Non ve lo nascondo (non l'ho mai fatto...) ma sento il bisogno di rapportarmi quotidianamente con altre persone, e qui è impossibile. Ringrazio comunque i pochissimi amici che anche qui hanno voluto testimoniare la loro presenza.

Vi aspetto in http://bigbruno.bloggerbash.org/

Un abbraccio sincero dal vs bb.

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Fine
di Sconnosciuto (cancellata/o), 09:25

Hai strappato l'ultimo petalo della tua margherita... Ce l'hai fatta, finalmente, a chiudere la tua parentesi terrena. I perché si sprecano e ormai nessuno neanche avrà voglia di fare congetture. Le risposte sono in te, ormai sopite, e mai saranno note. Hai spezzato l'ultimo anello di quella catena che, pesante, ti obbligava a permanere, vagandoci timorosa, in un mondo che da troppo tempo ti era indifferente, e che ti opprimeva ogni giorno di più. Hai varcato la porta finale, e lo hai fatto da sola , senza intermediari... Spera almeno di aver fatto la scelta giusta, almeno per te. Se è vero, come molti dicono, che esiste un'altra vita, cerca di viverla finalmente in pace.
Ciao Laura. bb

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Lunedì, 05. Novembre 2007
Se non ci fossero i soldi...
di Sconnosciuto (cancellata/o), 18:44

Non fatevi ingannare dal titolo. I soldi sono importanti, anzi indispensabili...tutt'al più potremmo discutere di quanti ne servono (necessariamente) invece che di quanti ne vorremmo (egoisticamente). Ma io pensavo a un'altra cosa: quante volte crediamo di liberarci di un peso...pagando! Uno sgarbo alla propria donna? > E' la volta buona x cenare insieme in quel ristorantino, e non ci dimentichiamo di un regalo... Trascuriamo i figli? > Ma nooooo...non gli facciamo mancare nulla... Il parroco ci bacchetta x la scarsa frequentazione? > Ma se abbiamo fatto un'offerta proprio l'altro ieri... Sul giornale leggiamo delle famiglie indigenti, proprio nella ns città? > Impossibile...ma dove sono? E poi...ma non sono passati l'anno scorso a prendere il sacco degli stracci? Sappiamo di una coppia nei guai x la salute della propria bambina? > Ma che aspettano a fare una colletta? Eddai che 5 euro possiamo darglieli... etc etc ------------------------------------------------------ Perché non ci viene mai in mente di tentare di... prevenire, intervenire, curare, risolvere, aiutare, facendolo personalmente, fisicamente. Spendere si...ma tempo e non denaro, parlando, agendo, mettendosi in gioco, rivalutando aspetti e comportamenti aridamente accantonati dalla ns svogliatezza... Sogni? Non credo, o almeno mi sforzo affinché non siano... vs bb

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Sabato, 20. Ottobre 2007
IMPORTANTE!
di Sconnosciuto (cancellata/o), 12:03

Amici, FIRMATE LA PETIZIONE (cliccando QUI lo farete in un baleno!) x diffondere il ns deciso NO alla proposta di legge riguardo ai blog, che vogliono, di fatto, stravolgere sotto ogni punto di vista. Qualche link utile x saperne di + :

testo della proposta di legge
articolo su Repubblica
articolo su Punto Informatico
articolo su Civile.it

leggete, leggete...
un saluto (che non sia uno degli ultimi...) dal vs bb

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Giovedì, 18. Ottobre 2007
La vita, la morte
di Sconnosciuto (cancellata/o), 21:59

Ieri mattina mi hanno dato la notizia che una ex dipendente dell'azienda dove lavoro...si era tagliata le vene! Omettendo tutti i discorsi "consueti" in casi di questo genere, devo ammettere che questa comunicazione mi ha scosso, foss'altro x la conoscenza personale e x il fatto che è recidiva... E neanche azzardo ipotesi, che sarebbero comunque inventate, o meglio...semplici illazioni.
Passato il momento dello stupore mi ha invece assalito una sorta di rabbia verso la protagonista del fattaccio.
Premetto che le mie esternazioni sono sicuramente condizionate dall'esperienza di 9 anni fa (azz... come passa il tempo...).
Da sempre ritengo il suicidio un atto ambiguo: costituisce la massima espressione della vigliaccheria e del coraggio, nella stessa percentuale. Viltà xché fuggi da ogni tipo di situazione ti si sia creata o tu abbia causato, e audacia xché il levarsi dalle balle in modo definitivo, magari con un programma dettagliato delle varie fasi, è assolutamente da temerari all'ennesima potenza. Proprio xché credo poco ai massimi...preferisco definire il suicidio come il risultato di un blackout del sottocranio, un cortocircuito irreversibile dell'impianto primario.
Ogni uomo da valore alla propria vita solo dopo che ha rischiato di perderla, generalmente. Pensare, e conoscere, soggetti che hanno provato e riprovato ad uccidersi... è  troppo allucinante. E la tentazione ce l'ho avuta di dire: peccato, anche stavolta ti è andata male! Anche in questo round hai fallito: sei all'ospedale, dove ti hanno salvato xché devono, essendone deontologicamente obbligati; soffri, forse; hai preoccupato i tuoi cari, xché pensano al poi; domani sarà peggio di ieri, x te e x tutti, e x cosa, poi? solo xché hai ancora fatto male i conti... Che rabbia mi fai, donna! Tu volevi farla finita e il fato non ha voluto... Al posto tuo se ne saranno andate e se ne andranno persone xbene, ma sfortunate, xché malate, x incidente, x calamità, x atrocità varie... e tu...niente! Sei ancora qui a rompere i coglioni!!! No, non mi fai proprio nessuna compassione...

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Martedì, 16. Ottobre 2007
E se toccasse a noi?
di Sconnosciuto (cancellata/o), 10:54

Ingiustizie di ordinaria amministrazione... Vi invito a leggere, qualora non lo abbiate già fatto, questo post di chit e, x approfondire, fate anche una capatina sul sito ufficiale di Carlo Parlanti. Roba da non credere... bb

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Martedì, 09. Ottobre 2007
I bloggers for Burma
di Sconnosciuto (cancellata/o), 17:17

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Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 16 pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani. Queste le nostre parole:

"I diritti umani, la libertà e la democrazia sono la linfa della società in cui noi viviamo. Diritti acquisiti e forse un po’ scontati per quelli nati, come me, dopo la nascita della Repubblica che ne hanno sentito il profumo nell’aria, per la prima volta, inspirata.

I diritti umani, la libertà e la democrazia sono, invece, per molti popoli concettiastratti di cui è persino vietato parlare. Per il Popolo Birmano una ragione valida per farsi massacrare.

Pacificamente, senza opporre resistenza.

In tempi di fanatismi religiosi che costano vite innocenti e minacciano i fondamenti della società civile, i monaci buddisti si uniscono al loro Popolo per chiedere il rispetto della loro grandissima dignità di uomini, di cittadini.
Non lasciamo che la loro giusta e onorevole protesta resti confinata in una piccola regione del mondo. I diritti umani, la libertà e la democrazia devono essere patrimonio di tutta l’umanità.

E perciò in un abbraccio mondiale gridiamo: “Free Burma!”

ArabaFenice

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"Non entro in argomentazioni socio-politiche essendoci sicuramente persone più competenti e preparate del sottoscritto a farlo.
Preferisco soffermarmi su quelle che sono le sensazioni e analizzare l'incedere di questi accadimenti.

Spero tanto di sbagliarmi ma le trovo molto simili a quelle già vissute per il Darfur.

Un'ondata iniziale di sdegno, accompagnata da immagini crude (si pensi all'esecuzione di quel giornalista o ai monaci investiti dai camion militari senza troppi complimenti!), da notizie che facevano crescere sempre di più l'angoscia, da una preoccupazione sempre crescente per quelle popolazioni. All'inizio aperture di Tg, radio, prime pagine dei quotidiani ed oggi invece? ... Oggi niente di più di qualche trafiletto "riempitivo" nell'home page di qualche sito e nulla più. Al radiogiornale delle 8.30 neanche menzione. Aldilà di tutte le parole e le elucubrazioni che si possono fare relativamente alla vicenda, la mia preoccupazione è che però stavolta non ci si dimentichi di loro perchè quando si comincia a dimenticare chi soffre si diventa complici dei loro aguzzini!"

Chit

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"Quando la mattina, aprendo gli occhi, sancisco la nascita di un nuovo giorno, ringrazio chi di dovere per questo dono.

Quando, attraverso i giorni che si susseguono, sono artefice della mia vita e del mio destino, ringrazio i miei Avi.

Li ringrazio per il dono che mi hanno fatto. Li ringrazio per la libertà di cui oggi godo.

Ogni giorno che passa, ogni istante che vivo, mi rendo conto della fortuna che ho. Sono un uomo libero.
Non per tutti è così. Il popolo della Birmania, guidato dai monaci buddisti, lotta per la libertà.
E' una lotta fatta attraverso la parola, attraverso la pace. Parole di libertà e di pace che si scontrano contro armi e intolleranza.

Diamo un'eco a quelle parole. Non lasciamoli soli. Insieme si può. Libero uomo in libero Stato".

Davideelle

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"Finchè ci saranno uomini di guerra pronti a colpire, soffocare, uccidere ed imprigionare uomini di pace, noi ci saremo ad additarli, a condannarli, a non dimenticare.

Contro tutti i regimi di ogni colore urliamo l'urgenza di vedere la Birmania libera.

Finazio

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"Una comunità internazionale "distratta" in tutti questi anni ha ampiamente ignorato la Birmania e quello che vi succedeva.


In pochi hanno però ignorato le possibilità economiche che offre questo paese.
Non è un mistero che, a dispetto delle condanne ufficiali, fra i maggiori investitori in Birmania ci siano Francia, USA e Gran Bretagna.

Compiamo tutti un gesto concreto per aiutare il popolo birmano.

Chiediamo con forza che l’Unione Europea applichi sanzioni economiche severe; nel frattempo ognuno faccia un piccolo significativo gesto boicottando le multinazionali che sfruttano le risorse energetiche del paese".

Franca

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"Abbiamo imparato qualcosa da Piazza Tien an men? I monaci birmani, oggi, da soli non possono farcela.

Siamo noi, quelli che non verranno incarcerati o torturati se protestiamo, che dobbiamo aiutarli a liberarsi della dittatura che soffoca il loro desiderio di libertà.

Restiamo uniti per la Birmania e non dimentichiamola".

Luca

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"I Paesi Democratici di tutto il mondo non possono tacere sulle nefande azioni repressive dell'attuale governo birmano. Ci vogliono azioni concrete a sostegno della popolazione oppressa.

La diplomazia da sola non basta a salvaguardare il rispetto dei diritti umani, tanto più in questo caso dove le relazioni di opportunità tra governi sembrano prevalere sulla salvaguardia dei diritti umani fondamentali".

Mariad

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Quello che accade in Myanmar, ma noi preferiamo parlare di ex-Birmania, è la palese dimostrazione che la libertà di parola e di manifestazione del proprio pensiero, come è nel diritto di ogni essere umano, è continuamente minata e minacciata da chi usa e abusa del suo potere.

Il nostro contributo vuole essere perciò una sorta di marcia che simbolicamente avviene di pari passo assieme a quella degli straordinari monaci birmani e dei tanti cittadini che con ammirevole forza e determinazione hanno deciso di non arrendersi e sono scesi pacificamente in piazza per opporsi alla dittatura e affermare con coraggio i valori della democrazia e della libertà. Un sacrificio per un grande e nobile ideale che sta avendo però degli orribili risvolti di dura e inaudita repressione e violenza che stanno superando il varco dei crimini contro l’umanità.

Noi scegliamo di dare voce al loro urlo soffocato da meschini e sanguinari criminali. Noi siamo con loro.
Il nostro è perciò un grido che vuole e deve andare al di là di qualunque interesse economico, oltre qualunque pregiudizio culturale e politico.

Aiutaci anche tu.
Diamo voce al gesto dei monaci birmani…alla loro libertà. Alla pace".

Mimmo

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"Marciando in silenzio 

abbiamo fatto sentire la nostra voce


Ora tocca agli altri gridare"


Osteria dei Satiri

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"La Libertà e la Democrazia sono dei valori assoluti, nessun fucile o manganello potranno mai soffocarli.

Aldo Moro diceva ai suoi sequestratori: -"se mi ucciderete farete di me un Martire della Democrazia".

La Storia diede ragione a Moro, il suo sacrificio divenne un martirio in nome della Libertà e divenne la Tomba Politica del Terrorismo Brigatista!!!

Il popolo birmano grazie ai suoi martiri vincerà la tirannia militare, il sacrificio dei monaci e del popolo è stato un esempio mondiale e ha acquisito una Forza Politica molto importante per la democrazia e la libertà della Birmania".

Polis

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"Quando un Paese non è una grande potenza, non ha una forza economica sufficiente, viene da una storia di occupazione e sfruttamento coloniale, chi lo può difendere dagli appetiti degli Stati "avanzati" o emergenti?

Quando un popolo non ha mai conosciuto la democrazia, o ha visto soffocare la sua breve stagione di democrazia perchè il leader che si era scelto non era quello gradito a chi decide le sorti del mondo, chi lo può aiutare?

Quando qualcuno di quel popolo e di quel Paese riesce a trovare la forza ed il coraggio di esporre la propria vita al rischio di vedersela strappare, pur di risvegliare le coscienze e di interrompere una tirannia ultradecennale, sopportata e supportata da interessi economici esterni, chi può fargli sentire che non è solo?

Per noi che la democrazia la conosciamo e la viviamo, è un dovere morale non tacere su ciò che succede in Birmania, come in Darfur.

Per uno Stato come l'Italia e per un'entità come l'Unione Europea dovrebbe essere un dovere
premere in ogni modo per porre fine alla dittatura, anche con misure plateali.

Io vorrei che l'Italia desse un segnale fortissimo a chi sta lottando per liberarsi, boicottando le Olimpiadi di Pechino".

Raser

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"Non riesco a trattenere le lacrime, le parole non escono, vorrei aggiungere solo una citazione che mi accompagna da sempre e che ho scolpito nel cuore; mi ha sempre guidata, come un maestro:

Libertà vo cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.
Dante Alighieri



Cercando in rete mi rendo conto che non abita solo il mio cuore
http://www.flickr.com/photos/barbarageraci/1442930561/

Remyna in preghiera".

Remyna

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"Da bambino mi piaceva ambientare le mie fantasie di principesse e castelli suntuosi, elefanti giganti e monaci che lottano contro le tigri, in Birmania.

Non sapevo esattamente dove fosse collocato geograficamente quel paese e questo toglieva ogni limite alla mia fantasia.

Ora sono diventato grande, ho imparato esattamente dove si trova la Birmania. Tra confini delineati con il sangue e la violenza.

Sogno che i bambini, nati sotto la dittatura militare, il prima possibile tornino, a loro volta, a fare sogni di luoghi incantati, sotto un cielo di riacquisita libertà".

Richard Gekko

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Non si muore soltanto quando si cessa di vivere, ma anche quando il terrore invade l'esistenza quotidiana, e la possibilità d'esprimere liberamente le proprie opinioni viene brutalmente stroncata.

Nessuno ha il diritto d'uccidere la libertà altrui.

Romina

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E' impensabile che nel III millennio ci siano ancora posti dove vengono calpestati i diritti umani e dove non c'è libertà, ma purtroppo è così.

Quello che stà succedendo nell'ex Birmania lo dimostra. L’esempio dei monaci è da seguire:la democrazia esce dai monasteri che sono da sempre espressione di moralità, tradizione, cultura.

Spero che il popolo birmano riesca nel suo intento di liberarsi dal regime in modo non-violento con l’ausilio della sola forza di risorse apparentemente intangibili come moralità, cultura, conoscenza, informazione libera, ma che però sono i veri pilastri di un sistema democratico.

I monaci, con la loro protesta pacifica, sono convinti che la democrazia potrà essere ristabilita senza lotte violente o spargimento di sangue.

Auspico che abbiano ragione e che si possa concludere tutto nel migliore dei modi pacificamente. Per far questo occorre far sì che non si distolga l'attenzione da ciò che accade da quelle parti e fare pressioni affinché la Comunità internazionale non si dimentichi di loro; a telecamere spente si possono compiere crimini orribili.

Non smettiamo di parlare del Burma, della sua storia e di quello che sta accadendo. Noi, insieme ai blogger di tutto il Mondo possiamo davvero rappresentare un grande aiuto per il popolo birmano. FREE BURMA!!!

Salpetti

--------------------


Never Alone


Aria acre
pungente
odora di zolfo
puzza di stantio.

Cenere avvolge
I cieli morenti di Rangoon

Vuoto, Deserto, Nulla Assoluto,
Riempiono con suono assordante
luoghi un tempo vivi
Allietati dal silenzio
E da raggi di sole arancione in preghiera.

Ed ecco un altro Tibet
Un altro Cile
Un'altra Cambogia
Un altro Darfur
Un altro Nazismo.

Ecco altro odio.

E questo mio tenue respiro
Per non lasciarvi soli MAI!


Daniele Verzetti, Rockpoeta



Come avrete potuto osservare leggendoci, tanti modi diversi di sentire e raccontare questa tragedia, ma in gola, ciascuno di noi, ha un solo urlo:
FREE BURMA!

f.to:BLOGGERS FOR BURMA


BLOGGERS FOR BURMA are:
(rigorosamente in ordine alfabetico di nick e di apparizione nel post)


Anna Maria Stufano, "ArabaFenice" del blog "Non solo Giovinazzo"
http://nonsologiovinazzo.blogspot.com


Claudio Chittaro, "Chit", de "Il Blog di Chit"

http://www.chitblog.net/?

Davide Longo, "Davideelle" del blog "Bar Mario"
http://davideelle.blogspot.com/


Ignazio Finizio, "Finazio", del blog "Finazio, la musica che gira intorno"

http://finazio.blogspot.com


Franca Bassani, "Franca" del blog "Francamente"

http://franca-bassani.blogspot.com/



Luca Zerbato, "Luca" del blog "Libero di pensare"

http://liberodipensare.blogspot.com


Maria D'Ordia, "Mariad" del blog " Non solo sogni"

http://mariad-nonsolosogni.blogspot.com

Mimmo, del blog "Cliccare Mimmo"
http://mimmoworld.blogspot.com/


Max, "Osteria dei Satiri" del blog omonimo: "Osteria dei Satiri"

http://osteriadeisatiri.blogspot.com/

Francesco Spallacci, "Polis" del blog omonimo "Polis"
http://polisfs.blogspot.com/


Stefano Ravasio, "Raser" del blog omonimo "Raser"

http://raser.ilcannocchiale.it/


Marina Remi, "Remyna" del blog "Remyna's blog"

http://marinaremi.wordpress.com


Richard Gekko, del blog "Parole di un maniaco omicida"

http://richardgekko.altervista.org/


Romina, stesso nick, del blog "Intersezioni"

http://intersezioni.awardspace.com/


Salpetti, stesso nick, del blog "La forza del blogging"

http://salpetti.wordpress.com/

Daniele Verzetti, "Rockpoeta" del blog "L'agorà"
http://agoradelrockpoeta.blogspot.com

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FREE BURMA
di Sconnosciuto (cancellata/o), 17:14

Libertà vò cercando,
ch'è sì cara,
come sa chi
per colei vita rifiuta


                                                       Dante

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Domenica, 07. Ottobre 2007
Renato Zero - Tutti gli Zeri del mondo
di Sconnosciuto (cancellata/o), 15:34

A tutti gli zeri del mondo, il mio personale pensiero
piccoli eroi maltrattati, lasciati soli in un angolo oscuro
Mentre vanno cercando una strada
una luce, un riparo, una guida
ecco che si ritrovano sempre
fra le grinfie dell'ultimo giuda
Sono gli ultimi in fondo alla lista
sono lì e non li vede nessuno
sono loro gli zeri del mondo
stessi occhi, lo stesso profumo
E se fossi anche tu come loro
facessi parte anche tu di quel coro
rischieresti magari una volta
che la sola speranza non basta
Ecco tutti gli zeri del mondo
sono loro che chiudono il cerchio
di un destino fin troppo scontato
che ti stampa indelebile,
che ti stampa indelebile, un marchio
Chi tradisce è la solita gente
che ti lancia un'occhiata e stranisce
quando in fine hai raggiunto il tuo culmine
alle spalle crudele colpisce...
ho giurato di amarvi un po' tutti
se soltanto riusciste a capire
ma qualcuno esce fuori dal gruppo
e si lascia pian piano cadere
Sono grato agli zeri del mondo
per la loro assoluta pazienza
perché vogliono, osano, credono
rispettando la loro coscienza

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Sabato, 06. Ottobre 2007
Riflessioni
di Sconnosciuto (cancellata/o), 18:59

Ieri, con una ragazza che lavora nella mia stessa azienda, parlando del + e del -, ho tratto la seguente considerazione: come si cambia, col tempo! Non x l'estetica, che è naturale, ma x le idee, le convinzioni, x non dire i princìpi! Potrei riferirmi a decine  e decine di  casi, ma vorrei soffermarmi su di uno in particolare, anche se di (apparente) spessore modesto.
All'età di 17/18 anni ero uno studente brillante, capace di ottimi risultati, ma soprattutto vivace nella collettività scolastica. Mi ero ritrovato, non so neanche come, paladino della categoria nei confronti dei prof e quindi immancabilmente presente in ogni dove, dal consiglio di classe a quello d'istituto, pronto a difendere ogni ingiustizia, vera  o presunta, perpetrata ai danni di qualche alunno. Di riflesso, venivo considerato come il massimo esponente cui fare riferimento per le assemblee, gli scioperi, le manifestazioni, le iniziative politiche, amministrative, solidali dell'intero plesso. E fin qui ci siamo. Una ragazza, altrettanto attiva e brillante (se non di +), provocatoriamente mi sfidò in un testa testa assai originale: presentare, secondo le ns simpatie, Francesco Guccini (io) e Renato Zero (lei), per come avessimo ritenuto più giusto, dinanzi alla platea, nell'occasione numerosissima (tutti i 174 studenti, una 20a di prof, 3-4 inservienti, e addirittura una 10a di personaggi esterni, invitati, da chi non lo so).
Lo affermai subito che non ci poteva essere storia, e, nell'ovazione generale che mi venne attribuita ne ebbi la conferma, che il vincitore fossi io, ma... dopo 30 anni... riconosco che, allora come adesso, chi ha il coltello dalla parte del manico detta le leggi, e il mio è un rendere onore a posteriori, anzi, riconoscere la lungimiranza e l'acume della mia "avversaria". Per me era matematico riscuotere il plauso della platea, considerato come venivo tenuto di conto, e nessuno, o quasi, neppure l'ascoltava, la ragazza coraggiosa che tanto "osava"! Quante cazzate, direte... ma io invece non lo credo. Io comunista convinto in un paese nato rosso e cresciuto all'ombra del PCUS, che osannavo il mitico Francesco, avevo massacrato una giovane forse non comunista che disquisiva d'un gay!!! Sì... xché solo quello mi bastava, e avanzava, a porla molto al di sotto di me... E tutti, o almeno il 99%, la derideva... Queste, a distanza, purtroppo, di 30 anni... sono cazzate! E ancora, in milioni d'altre occasioni, vedo la gente comportarsi in modo analogo. Ho, da sempre, raccolto gli lp, i singoli, i cd, di Francesco Guccini...ma, da un po' di anni a questa parte...anche quelli di Renato Zero!
Grazie, amica mia, ovunque tu sia ti giunga il mio cordiale abbraccio e le scuse x l'ottusità di quei giorni... bb

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Lunedì, 01. Ottobre 2007
Help people of Burma (Birmania) 1081081081234
di Sconnosciuto (cancellata/o), 23:52

Quando si sentono, o si leggono, notizie come quelle che riguardano la Birmania in questi giorni, come possiamo rimanere impassibili e fregarsene altamente? Troppo facile dire che di problemi ne abbiamo fin troppi a casa nostra... questo è di proporzioni e gravità diverse. E' l'ennesima, incredibile dimostrazione che esistono ancora personaggi, in questo mondo civilizzato, che si arrogano la facoltà di reprimere nel sangue una pacifica contestazione! C'è solo da augurarsi che i potenti del globo insorgano a difesa di questo popolo oppresso. Per quanto possiamo, anche da modesti blog, facciamoci sentire e dimostriamo la nostra solidarietà, in qualunque modo...

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L’opposizione ha ora indetto lo sciopero generale “per paralizzare formalmente il Paese”, mentre le etnie shan, karen, mon e karenny (da sempre emarginate dal regime) sono scese in campo per opporsi all’esercito.

Lo ha reso noto la responsabile della Cisl per i rapporti con le istituzione internazionali, Cecilia Brighi, che ha spiegato cosa sta succedendo in questo momento nell’ex Birmania: “A Rangoon, nella zona di Insein, 2.000 persone stanno già manifestando e altre 1.500 si sono radunate nell'area dei centri commerciali” - ha affermato la Brighi, aggiungendo che “i rappresentanti delle minoranze etniche che fanno parte del Consiglio delle organizzazioni democratiche si sono messi d'accordo con la dissidenza e hanno iniziato ad attaccare i battaglioni dell'esercito regolare”. In questo modo l’esercito si trova a dover combattere su più fronti e, dunque, a disperdere le sue forze, mentre l’azione delle minoranze testimonia come la rivolta non si sia placata (come vorrebbe far credere l’esercito).

Ma questa, in quarant’anni di oppressione, non è la prima rivolta sfociata in Myanmar: anche nel 1988, infatti, la popolazione è insorta e la manifestazione di indipendenza è stata soffocata nel sangue. Secondo quanto dichiarato ad Adnkronos da Tayza Thuria (responsabile del sito di informazione Burmadigest.info e segretario generale della Lega Nazionale per la Democrazia nel Regno Unito), nel 1988 la repressione della voce popolare è stata ancora più cruenta di quella messa in atto nelle ultime settimane perché grazie ad internet è stato modificato il modo di diffondere le notizie e oggi il mondo intero osserva “in diretta” quanto accade nel Paese.

“Nel 1988 non avevamo la possibilità che abbiamo oggi – ha sottolineato Tayza Thuria - E questo permise alla giunta di reprimere le manifestazioni con una crudeltà e una violenza sicuramente maggiore rispetto all’attuale”.

Ma il regime non accetta che il suo operato venga costantemente tenuto sotto i riflettori internazionali: per questo motivo sono stati chiusi diversi Internet cafè a Rangoon ed è stato oscurato internet, motivando il blocco con “la rottura di un cavo sottomarino”.

Questo ha reso inevitabilmente più difficoltose le comunicazioni con il Paese: “Prima dell'intervento della giunta sulla rete informatica – ha spiegato Tayza Thuria - si riusciva a ricevere foto e racconti in grande quantità dall'interno del Paese. Ora noi attivisti in esilio continuiamo a ricevere notizie e immagini tramite file sempre più leggeri che poi diffondiamo via mail a tutti coloro sono interessati alla situazione nel nostro Paese”.

Resta ancora incerto il numero delle vittime della repressione e le associazioni umanitarie parlano di centinaia di morti e di migliaia di persone deportate nelle carceri birmane: “Almeno 85 dimostranti, oltre 1.000 monaci e tra i 300 e i 400 studenti e attivisti sono stati arrestati”, ha reso noto il segretario aggiunto dell’Associazione di assistenza ai detenuti politici, Bo Kyi, ricordando che le condizioni nelle carceri sono terribili.

E questi numeri sono stati confermati anche dalla Commissione asiatica per i diritti dell'uomo, secondo la quale “la settimana scorsa almeno 700 monaci e 500 civili sono stati fermati e rinchiusi in prigioni segrete”.

paola monti

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Martedì, 18. Settembre 2007
Mia figlia
di Sconnosciuto (cancellata/o), 21:53

18/09/2007: data che sancisce il 20° anno di età della mia principessina.
Quando nacque in quel di Barga, paesotto della Garfagnana, nulla faceva presagire a quello che è oggi. Sono sempre stato un padre avaro di complimenti ed esternazioni mielose, ma quando la vidi dopo poco la sua venuta al mondo, brutta, piccolina, con un cranio che pareva un’ogiva, trovai la forza di apprezzarla solo pensando ai suoi genitori, che certo con la bellezza avevano poco da spartire. Mi dissi: ok, speriamo che almeno il carattere, l’animo e soprattutto la materia grigia non difettino, negli anni a venire.
Al traguardo odierno posso tranquillamente affermare che nulla di più potevo sperare, e che dovrei ringraziare la dea bendata con maggior frequenza di quanto non faccia in realtà.
Si appresta ad entrare nel mondo universitario, e mi auguro che la volontà e la tenacia non le vengano meno, ma sono certo non succederà. E’ in gamba , la mia piccola e, incrociando le dita, ha le carte in regola per giocarsi il futuro.
In bocca al lupo, Francy, per tutto quello che farai, o che tenterai di fare, e ricorda sempre che… non sei sola, mai.
Un bacio infinito dal tuo papi.

bb

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Sabato, 08. Settembre 2007
San Marcello Pistoiese
di Sconnosciuto (cancellata/o), 11:17

La cittadina, principale centro della Montagna Pistoiese, nel 1134 aveva già la sua Pieve col titolo del Santo omonimo essa, è rammentata per la prima volta nella bolla del 21 dicembre di quel anno spedita da Pisa dal Pontefice Innocenzo II. San Marcello era cinto da mura e nell’elenco delle fortificazioni, compilato nell’anno 1381 dal Comune di Pistoia è così descritto: Castrum S. Marcelli muratum cum muris merlati et una Ecclesia cum campanile pro fortilitia de terra. 
Era munito di tre Porte: Porta del Castello o del Poggiolo, Porta a Borgo, poi dopo la distruzione del paese da parte dell’ esercito del Ferruccio viene chiamata Port’Arsa, e la Porta Wido, o Witi, e poi Viti, in nome dei Conti Guidi.

La Pieve di San Marcello
La pieve vista dal comune
La Chiesa, ubicata nel nucleo antico del paese, era più o meno comune alle altre chiese di quel tempo cioè dei secoli XI e XII e costruita tutte a bozze di pietra concia a scarpello, a un sol corpo, orientata e chiusa da abside pure di pietra, sotto il cui arco sorgeva, isolato, l’altare maggiore, forse da principio unico altare. Vi è rimasto di primitivo la facciata in parte tronca dalla parte del campanile, allora torre. Questa facciata ha ancora in parte deturpata dalla finestra quadrata di posteriore fattura, il suo occhio o tondo, logorato e consunto dal tempo, il quale unitamente alle finestre oblunghe, ad arco, alla romanica, proiettava luce sufficiente nell’interno. Vi è rimasto il cordoncino in pietra su cui aggettava il tetto, sostenuto da mensoline con teste oggi appena riconoscibili. È stata la prima chiesa della diocesi di Pistoia che adottasse la riforma del Vescovo Scipione Ricci, sotto il cui regime nel 1788 venne ridotta come si presenta oggi. La fonte battesimale di marmo scolpito, la balaustra ricurva porta la data 1621. L’organo è opera del celebre Cosimo Rafani lucchese. Il quadro dell’altare maggiore ( l’invenzione della Croce) è opera del fiorentino Agostino Ciampelli (!577-1642) Ecce Homo in cera è del siciliano G, C. Zumbo (1656-1701). Affresco che orna la cupola centrale della navata; è opera del fiorentino Giuseppe Gricci, eseguita nel 1788.

Il pallone di Santa Celestina (Festa Patronale di S. Marcello)
Il tradizionale lancio del pallone (Jolly Foto) 
La mongolfiera, detta il pallone di Santa Celestina, viene lanciata l'8 settembre in onore della festa della Santa Patrona di San Marcello per ricordare la reliquia che, donata da papa Clemente XII, giunse nel 1731 in paese accolta con grandi festeggiamenti. Ciò che rende celebre il pallone è comunque il legame che esso ha con i fratelli Montgolfier, ideatori nel 1783 della mongolfiera. Ospiti della famiglia Cini, con la quale erano in rapporto di amicizia e di affari, i due fratelli lasciarono qui l'impronta della loro invenzione. Molti anni dopo, nel 1854, il primo grande pallone si innalzò nel cielo di San Marcello; era stato costruito nella Cartiera Cini, probabilmente in base agli schizzi lasciati tempo addietro dai fratelli Montgolfier. Da allora ogni anno un pallone viene lanciato, e questo è il momento più importante della festa.

Piazza Matteotti a San Marcello
Piazza Matteotti vista da Via Marconi (Jolly Foto)
È la piazza principale del paese e vi si affacciano: il palazzo del Comune, ristrutturato in stile neo-rinascimentale nel 1922, nella facciata è notabile un’arme di Leone X scolpita da da perito scalpello, lo stemma è sorretta da due graziosi putti mentre l’arme Medicea coronata dal triregno pontificio posa sopra un ben lavorato giogo; contornato il tutto un grazioso festone di frutti con l’iscrizione al piede dell’arme: HAEC ARMA FACTA FUIT TEMPORE LAURENTII DE TOSINGHIS DICNISSIMI CAPITANEI EXPENSIS TOTIUS MONTANEAE A. MDXVI. Il palazzo Cini e alcune antiche abitazioni che sebbene notevolmente rimaneggiate, denunciano i caratteri dell’architettura medioevali. Legata alla costruzione della via Modenese è la Loggia eretta nel 1844 destinata al mercato settimanale, vi sono due iscrizioni dei celebri latinisti Lanzi e Nervini, l’una, i benefici arrecati alla montagna da Pietro Leopoldo I, in specie per la via Modenese, l’altra, la destinazione di detta Loggia.

Oratorio di San Rocco a San Marcello
L'oratorio di San Rocco
Nella moria del 1629-30 che desolò tanta parte del territorio bolognese, toscano, lucchese, i Sammarcellini fecero ricorso e non invano al Santo protettore dei contagi, S.Rocco. Ottenutone valido patrocinio, in segno di eterna gratitudine, per voto di popolo, in suo onore, in luogo detto le forche (ove cioè si soleva giustiziare i malfattori) si eresse la bella e graziosa chiesina che tuttora s’intitola da esso. Fino dai primi anni della sua erezione fu istituita la grande festa detta di S.Rocco (16 agosto) e fu celebrata con grande solennità a spese del comune, di corse di palio con cavalli ecc.- Per moltissimi anni è stata sede della Compagnia del S. S. ed era proprietaria della Chiesetta. Fu venduta il 25 luglio 1926 la Chiesa, l’orto e la casetta attigua al Comm. Lodolo.

Casetta di Mezzalancia a San Marcello
Sorge poco fuori Port’Arsa lungo l’attuale Via Roma. Il 3 agosto 1530 Francesco Ferrucci tenne il suo ultimo consiglio di guerra. L’iscrizione fattavi opporre da Pellegrino Ciampalanti ne ridice il fatto, e colle lettere maiuscole sparse in essa, segna l’anno dell’avvenimento.

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8 settembre - festa del patrono
di Sconnosciuto (cancellata/o), 11:12

Come tutti gli anni nella giornata odierna si festeggia, al mio paese, la festa di S.ta Celestina. Non è di molto cambiato l'iter degli eventi giornalieri, nel corso dei decenni, almeno da quando ricordo io. Dalle 8,00 allestimento di banchi variegati, tipo mercato ambulante, con di tutto di +, nella Piazza centrale e zone limitrofe, e nei giardini pubblici; alle 16,30/17,00 lancio della mitica, nonché tradizionale, mongolfiera; alle 18,00 tombola con premi in denaro; alle 23,00 spettacolo di fuochi pirotecnici.

A me le feste non sono mai piaciute particolarmente, e per diversi motivi. Non amo essere circondato, quasi oppresso, dalla gente; troppo abituato alla semisolitudine paesana, rimango sconcertato dalla confusione, dal forte  e inutile brusìo, dal dover fare attenzione a non urtarsi, dal guardare preoccupato i bambini degli altri, dal timore x i cani senza museruola, o addirittura sciolti, dal disagio di avere l'automobile parcheggiata lontano da casa x i molti divieti imposti...

Quando mi potevo ancora definire normodotato approfittavo di questa giornata x emigrare, da solo o in compagnia, in qualche angolo tranquillo, neanche tanto distante, a godermi la freschezza dell'erba, il fruscio del vento, i suoni del popolo boschivo, l'odore del muschio e del pacciame delle foglie fradice, i colori mutevoli con le ore...

Ora sto al pc, ma almeno non mi calo nella calca,  che come una serpe si snoda nella via accanto, appena sotto la finestra del salotto. bb.


Eventi Religiosi

Festa di Santa Celestina

Data/e:
da 07/09/2007 a 08/09/2007

San Marcello Pistoiese (PT)
informazioni su San Marcello Pistoiese e mappa interattiva
Toscana
Italia

Fonte: www.provincia.pistoia.it www.portale-monti-toscani.it-

Festa di Santa Celestina - San Marcello Pistoiese (PT) Toscana


In posizione privilegiata, su un colle soleggiato e circondato da boschi verdissimi, San Marcello è una deliziosa località di villeggiatura estiva, apprezzata fin dall'Ottocento. Nel comprensorio di San Marcello è possibile godersi tutto il bello della vita in montagna, dalle gite in bici o a cavallo, fino al trekking, alla canoa e al parapendio. Si possono percorrere gli itinerari segnati dal CAI nella foresta del Teso, attraversare l'emozionante ponte sospeso sul torrente Lima a Mammiano, oppure trascorrere un'insolita serata all'Osservatorio Astronomico, vicino a Gavinana. Oltre che per lo spericolato Ponte Sospeso, Mammiano merita una visita anche per il bel castello che risale all'età comunale. Dopo il Settecento, la località divenne nota per la lavorazione del ferro, poiché proprio qui sorgeva la principale ferriera granducale.

Sulla piazza principale di San Marcello si affacciano il Palazzo del Municipio, in stile neo classico, ed alcune abitazioni che lasciano ancora intravedere l'originario volto medievale. I loggiati che si affacciano sulla piazza vennero costruiti alla fine del Settecento per volontà del Granduca Pietro Leopoldo, in concomitanza con i lavori per l'apertura della via Modenese. Oggi ospitano il mercato settimanale. Sicuramente meritevole di una visita, la Pieve di San Marcello conserva poco dell'originario aspetto Medievale e mostra invece i segni del rimaneggiamento eseguito nel Seicento, per volontà del Vescovo Scipione de' Ricci.

La pieve è intitolata alla patrona del paese, Santa Celestina, martire le cui ossa furono rinvenute in una catacomba romana e traslate nella pieve di San Marcello nel 1731.

La festa della patrona Santa Celestina si celebre ogni anno l'7 di settembre, con una cerimonia assolutamente singolare che si riallaccia anche ad un episodio cardine della storia della tecnologia moderna.

L'8 settembre in onore della festa della Santa Patrona di San Marcello viene lanciata la mongolfiera, detta il pallone di Santa Celestina, per ricordare la reliquia che, donata da papa Clemente XII, giunse nel 1731 in paese accolta con grandi festeggiamenti. Ciò che rende celebre il pallone è comunque il legame che esso ha con i fratelli Montgolfier, ideatori nel 1783 della mongolfiera.Essi erano intimi amici di una famiglia nobile di San Marcello Ospiti della famiglia Cini, con la quale erano in rapporto di amicizia e di affari, i due fratelli lasciarono qui l'impronta della loro invenzione. Molti anni dopo, nel 1854, il primo grande pallone si innalzò nel cielo di San Marcello; era stato costruito nella Cartiera Cini, probabilmente in base agli schizzi lasciati tempo addietro dai fratelli Montgolfier.Naturalmente gli abitanti di San Marcello si entusiasmarono subito per la geniale trovata dei due ospiti abituali e nel 1854 decisero di impiegare la mongolfiera per festeggiare la loro santa patrona. Ogni anno il rito si rinnova e l'8 settembre una mongolfiera si alza in volo sopra San Marcello.

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